Storia di una ladra di libri è una delle storia più toccanti che abbia mai letto.Tutta la vicenda è raccontata da una narratrice d'eccezione: la Morte. Certo, sembra che la morte sia la "persona" più adatta a raccontare una vicenda che si svolge in Germania, in piena Seconda Guerra Mondiale.
Piena Seconda Guerra Mondiale si, ma della guerra non si parla che oltre la metà del libro.
Il libro si apre con la morte del fratellino di Liesel Meminger, la protagonista, mentre, con la madre, si dirigono verso la città in cui si trova la famiglia adottiva di Liesel.
Il luogo in cui si svolge la vicenda è Molching, un paese vicino a Monaco, ed in particolare la Himmerstrasse, dove Liesel passa le sue ore a giocare a calcio con gli altri ragazzi, in particolare con il suo migliore amico Rudy.
L'attività preferita di Rudy e Liesel è però un'altra: il furto. Rudy ha sempre fame, conseguenza della povertà che si è abbattuta sulla Germania dopo la Prima Guerra Mondiale. Anche Liesel ha fame, ma la sua è una fame diversa: Liesel ha fame di libri.
Il suo primo libro lo ruba durante il funerale del fratellino. La ragazza non sa leggere, ma quel libro rappresenta per lei un amuleto e anche il ricordo dell'ultimo incontro con la madre.
Molti dei rapporti importanti di Liesel nasceranno da un libro, prima di tutto quello con Hans Hubermann, padre adottivo, che insegna alla ragazza a leggere e scrivere. Tra i due si viene a creare in rapporto profondo e indissolubile.
Quindi con Max, ebreo che una notte si presenta a casa degli Hibermann chiedendo aiuto. La famiglia lo nasconde in cantina, dove Liesel si reca la sera a leggere. Max ha anche una funzione ulteriore: non potendo uscire di casa chiede a Liesel di raccontargli il "mondo fuori", così lei ogni giorno trova nuove parole per raccontare la realtà, stimolando la propria creatività.
Quello con la moglie del sindaco è invece un rapporto diverso: inizialmente Ilsa invita Liesel ad
usufruire della sua biblioteca, ma, dopo un pesante litigio tra le due, causato dal licenziamento della madre di Liesel, la ragazza decide di non mettere più piede nella casa del primo cittadino, non fosse che la rabbia è ancora viva e la spinge a tentare un furto che va a buon fine. Da quel momento Liesel ruberà altri tre libri dalla biblioteca, con la segreta complicità della moglie del sindaco.
La guerra è però destinata a sconvolgere le vite della cittadina di Molching...e lo farà nel peggiore dei modi.
lo stile in cui è scritto è scorrevole e veloce, a volte però risulta un po' duro e spiazza il lettore, come nelle anticipazioni di eventi tragici. E' comunque un romanzo consigliatissimo, una storia di bontà in un momento in cui la bontà sembra aver lasciato questo mondo; una storia di amore e amicizia tra due ragazzi che crescono insieme e che vedono il mondo davanti a loro andare a rotoli, ma che, nonostante questo, hanno ancora voglia di giocare e scherzare, una storia di amore vero verso la lettura, le parole, che vengono presentate a volte come una salvezza, un'oasi di pace in un mondo sconvolto dalla guerra.
Il finale è commovente fino alle lacrime...preparatevi.
Emma T.

















